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Sito Ufficiale di Paul Michael Glaser
“La nostra capacità di amare è il nostro più autentico potere, il nostro più grande potere come esseri umani” PMG
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| UPDATED April 28, 2007 |
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Mike Douglas Show, 1976La prima intervista di Paul con Mike Douglassul set di Starsky & Hutch
Mike: Se il mio prossimo ospite fosse un vero poliziotto, invece di interpretarne uno in S&H, metà della popolazione femminile di questo Paese improvvisamente infrangerebbe di proposito la legge…parliamo di Paul Michael Glaser! Paul: Ciao Michael Mike: Piacere di incontrarti Paul: E' un piacere per me Mike: Grazie per aver preso questa pausa per venirci a trovare Paul: Il piacere è mio, davvero, grazie per avermi voluto come ospite Mike: Voi due siete il Butch Cassidy e il Sundance Kid della televisione, non è così? Paul: Ho sentito fare questo paragone. E' interessante e certamente mi trovo d'accordo Mike: Tu e David state insieme quando siete fuori dal set? Paul: Lo facciamo per quanto possibile. Sai, facendo uno show televisivo, si passa molto tempo sul set. Lavorando insieme a lungo, nelle ore libere non è che non vogliamo passare del tempo l'uno con l'altro, è solo che c'è il bisogno di ricomporre le nostre vite private. Ma quando eravamo alle Hawaii per girare giocavamo molto a golf, ci piace rilassarci insieme. Mike Avete giocato a Monakala? Paul: Sì! Io ci gioco tre volte all'anno, e siamo arrivati a quella terza buca che si trova oltre l'acqua. Mike: Sì , un par 3 (1) Paul: E Davey batteva dal tee (2) dei professionisti e io da quello dei principianti, ed io ho raggiunto il green (3) al primo colpo! Mike: Questo sì è giocare a golf! Paul: Sì, ma mi sono anche divertito… Mike: Si dice che sei il più sexy della televisione! Paul: Davvero? Mike: Il che mi ha colto di sorpresa, poichè pensavo di esserlo io!! (risate) Paul: Sono d’accordo, sono d’accordo! Mike: Ti piace avere questa reputazione? Paul: Bene, non posso dire che non mi piace, di sicuro accetterò questa cosa un giorno o l’altro…non è un gioco di parole…. Per come vedo me stesso, provo gioia nel pensare che la gente possa interessarsi a me per prima cosa come attore, ma se poi vogliono ogni parte di me….accomodatevi!…questo è molto piacevole, lo apprezzo. Mike: C'è una citazione su di te che ho trascritto così non l'avrei dimenticata. Dice: "Ho aspettato tutta la vita di interpretare Starsky"…ce la puoi spiegare? Paul: Sì, mi piacerebbe, in realtà sono contento che tu l'abbia proposta. Non ricordo esattamente quando e come essa venne fuori, come tutti sappiamo la stampa estrapola dal contesto molte cose e le trasforma in che cosa solo Dio lo sa. E quello a cui davvero si riferisce sta nella mia percezione che ci siano stati dei ruoli che ho interpretato che richiamavano in un modo o nell'altro Starsky, Starsky che si stava sviluppando, che stava crescendo. Mike: Portaci a conoscere questi ruoli Paul: Sì, nell’ambito delle soap opera ho interpretato due parti di giovani “arrabbiati” contro la burocrazia, che facevano del loro meglio per ottenere ciò che si poteva con un certo senso dell'humour, con un certo livello di fascino ed intelligenza, ecc.. il significato di quel commento è che riandando al passato posso vedere come Starsky si è sviluppato, questo è davvero tutto ciò che esso voleva dire. Mike: La televisione è una strada che ti porta ad un successo immediato ed in moltissimi casi ad una sicurezza finanziaria, questo ha cambiato il tuo stile di vita? Paul: Oh!, essa non può fare a meno di cambiare il tuo stile di vita, sono sicuro che l'hai sperimentato tu stesso. Penso che la cosa principale che determina, oltre ovviamente a portarti via molta della tua privacy, sia il fatto che è una lente d'ingrandimento sulla tua vita, per te stesso, e veramente se vai avanti capisci che gli attori sono in fondo dei bambini. Mike: …Che portano fuori le loro fantasie Paul: Sì, che portano fuori le loro fantasie, poi penso che recitare ti obbliga a crescere, a prendere responsabilità per la tua vita, questo è ciò che sta succedendo, sia che controlli la cosa oppure no… Mike: Volevi crescere alla svelta? Paul: Penso che nessuno voglia crescere, qual è quella canzone …(cantando) “Non crescerò, non crescerò, non voglio andare a scuola” Mike: Ma è stato difficile per te mantenere il tuo incredibile successo nella giusta prospettiva? Paul: E’ stato molto difficile, ed io faccio del mio meglio per fare questo. E’ un lavoro a tempo pieno ed io mi impegno davvero molto su di esso, poiché si tratta di un’incredibile opportunità per fare altre cose che voglio realizzare in maniera creativa. Mike: Certo…. Paul: E veramente mi piace questa opportunità poiché è un grande dono, la più grande occasione per essere in grado di comunicare con la gente, comunicare le tue idee, quello che sei, quello che senti riguardo alle cose…. Mike: Sì… Paul: e far capire che viaggiamo tutti insieme in questo mondo… Mike: Ci sono molti compromessi per un attore quando fa una serie settimanale? Paul: Sì, sì, la televisione riguardo a questo ha una prerogativa che penso sia molto affascinante. Ho visto uno show la notte scorsa da cui sono rimasto veramente incantato, quello show “Eight is enough”. Mike: Oh sì, è uno show meraviglioso Paul: Su quale network sei? Mike: Sono su tutti Paul: Oh, bene! Mike: Che cosa mi dici riguardo a quello show che ti ha affascinato? Poiché anch’io ho visto lo stesso show. Paul: Bene, c’è…um…Io sono padrone di alcuni cani …questo potrebbe sembrare stupido e totalmente sconnesso, ma faremo un tentativo…se ti addormenti…ti darò una bel colpetto! (risate) …C’è un lato stupendo della televisione, cioè la rapidità con cui si gira, che richiede un’estrema velocità, un certo livello di spontaneità, tu senti qualcosa, puoi sentirti libero e relazionarti ad essa espandendoti, non sempre riesci a penetrare nelle profondità o scalare le vette che ti sarebbero piaciute, ma tu realmente penetri in ciò che anima il tizio o in quello che sta dicendo la tizia. Mike: Sì.. Paul: A questo livello la televisione può essere uno strumento veramente eccitante, ora come collego io questo a “Eight is enough”, bene, esso è uno show talmente spontaneo, ed è stato così bello vedere quel gruppo di attori ed attrici rapportarsi così bene alla televisione, alla telecamera, l’uno con l’altro e comunicare un tale senso di vita e amore. Mike: Con un grande senso di naturalezza… Paul: Con un grande senso di naturalezza, e con grande scorrevolezza, e penso che questa sia una cosa meravigliosa da fare. Mike: Paul, spero di non irritarti, ma abbiamo letto tanto al riguardo recentemente… Paul: Riguardo a cosa? Mike: Tu avevi avuto delle controversie contrattuali con i produttori Spelling e Goldberg, si sono appianate ora? Paul: Oh sì! Mike: Nessun risentimento? Paul: No, assolutamente nessun risentimento… io ho sentimenti ambivalenti, non posso dire ancora che non li ho, voglio dire, come sappiamo, proprio come già avevo detto, nei film uno riesce ad esplorare le cose con una maggiore profondità. Il palcoscenico è veramente il mezzo giusto per gli attori, quello che la televisione fornisce ad un attore quando raggiunge il successo è l’opportunità di raggiungere un certo livello di sicurezza finanziaria e di popolarità che consentiranno ad uno di cimentarsi in altre cose in altri momenti, il mio maggior problema è quello di essere paziente…sono impaziente, lo so bene. Mike: E’ una tua caratteristica di natura Paul: Proprio così, la grande sfida che condivido con i miei amici è che devo imparare ad essere paziente….ORA!!! (risate) Mike: Per quanto tempo ti sei impegnato con lo show? Paul: Ebbene, ho un contratto pieno Mike: Di cosa si tratta? Paul: Quest’anno e altri due, ma non siamo per niente in disaccordo, tu sai, una gran parte della procedura è andata in tribunale e tutto è stato per me penso un aspetto molto importante di crescita…è come se avessi dovuto affrontare mio padre tanto per capirci… Mi sono imbattuto in un amico sulla spiaggia e gli ho detto ‘Guarda un po’ se devo uscirne sconfitto’, ma ora sono contento di aver perso. Un altro adattamento è stato sul fatto di aver lottato maledettamente per cambiare il corso della mia vita e prendere un’altra direzione e ah… Mike: Penso che sarebbe stato un errore al momento, se mi consenti di dirlo. Paul: I segni erano premonitori, questo è il modo in cui l’ho sentito, ho ritenuto che non fosse il momento di farlo. Mike: Ricordo un altro attore che ha fatto questo in un altro show molto popolare. Paul: Già… Mike: Penso che sia stato un grande errore da parte sua, non menzionerò il suo nome, ma sono sicuro che tu sai di chi sto parlando. Egli avrebbe potuto stare bene finanziariamente, poteva astenersi e fare le sue scelte, ed è invece in ben altra posizione. Paul: Sì.. Mike: E fu un passo negativo per lui, e penso che lui lo sappia. Paul: Penso che molto avesse a che fare con il fatto di crescere e di ordinare le mie idee. Mike: So che c’è una ragazza speciale nella tua vita, ho avuto il piacere di conoscerla nel ridotto degli attori….qualche progetto…qualche progetto di matrimonio? Paul: Ah!…tutti e due ci guardiamo l’un l’altra e diciamo ahhh!! (risate) Se andiamo oltre la prima sillaba siamo fortunati… Mike: Quando pensi che una relazione evolva in un matrimonio? Paul: Ebbene…siccome la mia relazione non ha preso la via del matrimonio , allora sento di non essere veramente un buon giudice sul matrimonio o su quando esso si realizza. Invece di parlare della partita il lunedì mattina io ne parlo il venerdì pomeriggio prima che cominci, perciò direi che quando deciderò che voglio avere dei bambini, allora in quel momento per dare loro legittimità in questa società affronterò il matrimonio. Mike: In un certo senso non è il vivere insieme come una coppia come un tirarsi indietro dalle responsabilità? Paul: Come? Cosa intendi? Mike: Voglio dire…sono sposato da tutta una vita, mi sono sposato che avevo 18 anni. Paul: Pensavo che stessi dicendo 8!!! Mike: Mi sono sposato per una passione precoce Paul: (risate) Mike: . Intendo dire che l’età….io proprio non riesco a rapportarmi…non capisco che cosa vadano dicendo i giovani quando ne parlano come se si trattasse solo di un pezzo di carta e che esso uccide una buona relazione, non mi convince tutto questo, penso che il matrimonio sia una meravigliosa istituzione. Paul: Certo Mike: La cosa più importante per me è avere rispetto per la mia compagna e per i miei bambini. Paul: Sono d’accordo con te, penso che quello che sentiamo in queste frasi che si tratterebbe solo di un pezzo di carta, ecco questo distrugge una cosa buona, sono tutte reazioni per non impegnarsi. Mike: Qual è la paura? Quella di fare uno sbaglio? Paul: Ebbene… Mike: Recitare quel giuramento bloccherebbe i sentimenti per quella persona? Paul: Una gran quantità di persone lo pensa, forse è così, sai … io non sono adatto per rispondere a questa domanda. Mike Desideri una famiglia, Paul? Paul: Mi piacerebbe avere una famiglia, avere due bambine e due bambini …e dire “Usciamo!”…tanto per tendergli un tranello (risate)…Mi piacerebbe veramente questo un giorno o l’altro, spero di arrivare a quel momento in cui questo accade …. Mike: Che cosa cerchi in una donna? Paul: Allora, la prima cosa da cercare è una buona amica, veramente una buona amica. Mike: Questo è davvero importante. Paul: L’attrazione va avanti da sola, sia che essa ci sia sia che non ci sia per quanto amica ti sia una persona, se quel qualcosa di magico non scatta fra i due, non penso che accadrà nulla. Ma una volta che questa alchimia esiste la prima cosa è proprio quell'amicizia, lei può essere la donna che vuole essere e tu proprio il suo uomo. Mike: Che cosa esigi da una donna? Il motivo è che tu non sembri il tipo che andrebbe oltre questo …voglio dire, almeno così sembra… (risate) Paul: (ride) Mike: Tu non sembri andare troppo nel sottile, Paul…voglio dire...non mi dai questo tipo di sensazione …che cosa chiederesti ad una donna? Paul: Io sono molto esigente…e pretendo molto da me stesso, quello che vorrei è che lei fosse lì per me , non lì in modo vago, ma lì proprio per me, lì come mia amica ed io come suo amico, cercando di essere lì per lei così come lei lo è per me, poiché la donna è quell’incantevole creatura che mi piace guardare, con cui mi piace stare, e amare…che cucina i miei pasti….io cucino per Elizabeth una volta l’anno!! (risate) Mike: Tu cucini pure? Ti piacciono le donne sessualmente aggressive? Paul: Ebbene, non penso che si possa ragionare per categorie, in altre parole tutti viviamo diversi stati d’animo, qualche volta uno si sente aggressivo, qualche volta passivo, qualche volta uno si sente pieno di energia, altre volte si sente a terra. Perciò non posso dire che mi piacciano l’una o l’altra di queste situazioni, mi piacerebbe dire che amo sentire di poter godere dell’intero spettro. Mike: Quali sono i tuoi piani per il futuro? Paul: Io sono più interessato ai miei piani per il presente. E i miei progetti per il presente sono quelli di godere del presente e di ottenere più che posso dal presente. Parlando nello specifico di progetti di lavoro, ne ho uno veramente interessante che mi ha davvero affascinato. Ho comprato le lettere d’amore fra Abbie e Anita Hoffman, che saranno trasformate in un lavoro teatrale, ora stiamo cercando uno scrittore che riesca ad adattarle, e lo rappresenteremo… stanno mettendo il cartello che l’intervista è finita… Mike: No, è che è durata più del previsto e devono fermarsi. Paul: Puoi fare una salto allo spaccio o qualcosa del genere? Mike: Grazie a Paul Michael Glaser. Paul: Grazie Michael Mike: E’ stato stupendo venirti a trovare, facciamolo di nuovo quanto prima. Paul: O.K, concesso!
(1) percorso di gioco lungo tra i 50 ai 200 metri che dovrebbe essere completato in 3 colpi (2) elevazione su cui si appoggia la pallina per la battuta (3) area in cui l'erba è perfettamente rasata e curata per permettere di eseguire al meglio il colpo finale in cui la palla viene fatta rotolare nella buca
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